È già tempo di test per chi aspira ad immatricolarsi ai Corsi dell’area architettonica

Centottanta posti per Scienze dell’Architettura (di cui 4 riservati a cittadini extracomunitari residenti all’estero); 253 per la Laurea Magistrale a ciclo unico in Architettura (tre riservati a cittadini extracomunitari residenti all’estero); 86 (più una riserva di 2 posti riservati a cittadini extracomunitari residenti all’estero, uno dei quali riservato a cittadini cinesi aderenti al programma “Marco Polo”) gli ammessi al primo anno del Corso di Laurea Magistrale, a ciclo unico, in Ingegneria Edile-Architettura (attivato presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale). La prova concorsuale è unica per tutti i Corsi di Studio e si svolgerà il giorno 25 luglio. È prevista una prova aggiuntiva per la copertura dei posti eventualmente disponibili residuali rispetto alla prima selezione, che si terrà il 3 settembre.
Nella domanda di ammissione ciascun candidato dovrà indicare obbligatoriamente, e in ordine di preferenza, i tre Corsi di Studio. L’ordine di preferenza è vincolante ai fini della formazione delle graduatorie di merito. Migliore sarà il risultato della prova, maggiori saranno le possibilità di entrare proprio nel Corso di Laurea indicato quale prima opzione. Per la prova fissata per il 25 luglio, la domanda di partecipazione potrà essere presentata, inderogabilmente fino al 12 luglio. Per la prova aggiuntiva (eventuale, perché come detto si svolgerà solo se dopo il primo test rimarranno posti disponibili) fissata per il 3 settembre, la domanda di partecipazione potrà essere presentata dal 2 al 23 agosto. La selezione, per partecipare alla quale c’è una tassa di 50 euro da pagare, si svolgerà nei locali del Complesso Universitario di Scienze Biotecnologiche, in via Tommaso De Amicis 95.
Il test è un quiz a risposta multipla, per il quale i candidati avranno cento minuti a disposizione, che sarà preparato dal Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso (CISIA). Quest’ultimo curerà anche la fase successiva della correzione. Consiste nella soluzione di 50 quesiti, formulati con cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne deve individuare una soltanto, scartando le conclusioni errate, arbitrarie o meno probabili.
Gli argomenti: Cultura generale e ragionamento logico; Storia (inclusa Storia dell’arte); Disegno e rappresentazione; Fisica e matematica. Per ogni risposta esatta si guadagna un punto, ma se ne perde 0,25 per ogni risposta errata. Le risposte non date valgono zero punti. “Lo scorso anno – dice la prof.ssa Viviana Saitto, delegata all’orientamento del Dipartimento di Architettura – il numero delle candidature che pervennero per i tre Corsi di Laurea fu leggermente superiore a quello dei posti disponibili per le immatricolazioni. Andando più a ritroso nel tempo, è capitato anche che siano pervenute domande in numero inferiore ai posti. Non so prevedere cosa accadrà per l’anno accademico 2024/2025”.
Prosegue: “Certamente con una buona preparazione di un liceo o comunque di un istituto superiore si può affrontare il test senza eccessivi patemi. Purché, però, ci si eserciti nello svolgimento dei quiz. È una modalità di prova che richiede un certo allenamento. Il suggerimento è di svolgere i test degli anni passati, di esercitarsi su quelli. Si possono trovare sul sito del Dipartimento, sia pure non aggiornatissimi, e sulle pagine on-line di altri Dipartimenti di Architettura in Italia. È utile anche cimentarsi con i test proposti dai libri in commercio di diverse case editrici e specifici proprio per affrontare la prova d’ingresso ad Architettura. Aggiungo che non c’è una soglia di sbarramento al di sotto della quale non si è ammessi, un punteggio minimo”.
Prosegue: “Ripeto sempre ai ragazzi che mi chiedono consigli di evitare di rispondere a casaccio, affidandosi alla buona sorte, in caso di dubbio. La risposta errata costa una penalità di 0,25. In questi casi, meglio passare oltre e concentrarsi sulle domande sulle quali si è sicuri o comunque alle quali si pensa di saper rispondere con buoni margini di sicurezza”.
Fabrizio Geremicca

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Ateneapoli – n.10 – 2024 – Pagina 13

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