“Etica, Bioetica e Deontologia Medica” diventano Corso di Studi della Scuola di Medicina e Chirurgia

“Etica, Bioetica e Deontologia Medica” diventano Corso di Studi della Scuola di Medicina e Chirurgia

Un’intesa tra la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, presieduta da Maria Triassi, e l’Ordine dei Medici-Chirurghi ed Odontoiatri di Napoli e provincia, presieduto da Bruno Zuccarelli, porterà all’istituzione di uno specifico percorso formativo, pre e post laurea, sui doveri della professione, alla luce dei principi dell’etica e della deontologia.

Il Piano degli Studi dei Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria, nonché delle Scuole di specializzazione di entrambe le dette aree, si arricchirà dunque di un insegnamento di “Etica, Bioetica e Deontologia Medica” inserito, anche in forma mutuata, in un corso integrato comprendente la Medicina Legale.   “E’ un protocollo che va nella direzione di una collaborazione interistituzionale tra la Scuola di Medicina e chirurgia della Federico II e l’Ordine dei medici di Napoli che è necessaria e che va consolidata sempre più. Come Scuola di Medicina riteniamo di avere il dovere non solo di formare i futuri professionisti della sanità dando loro tutti gli insegnamenti necessari allo svolgimento della professione attraverso una formazione di qualità e al passo con le innovazioni tecniche e tecnologiche, ma siamo convinti che sia nostro compito fornire ai nostri studenti e specializzandi anche una formazione etica e deontologica e questo nuovo percorso formativo si focalizza proprio su quelli che sono i doveri della professione medica da cui ogni buon professionista della sanità non può e non deve prescindere”, spiega la Prof. Maria Triassi, presidente della Scuola federiciana di Medicina e Chirurgia.

Obiettivo del nuovo percorso formativo è rendere possibile l’acquisizione di competenze relazionali utili da un lato a consolidare le conoscenze sui bisogni di salute e sul saper essere, anche in relazione alle innovazioni tecnologiche in campo diagnostico e terapeutico, per “poter applicare gli strumenti di un’efficace comunicazione e per considerare il tempo di comunicazione come tempo di cura”, come precisa il Protocollo d’intesa, e d’altro lato a rendere la relazione medico-paziente un’ “alleanza terapeutica esercitata nella quotidianità”.

Responsabile scientifico del protocollo d’intesa per la Federico II è il Prof. Massimo Niola, Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Legale oltre che Direttore della Sezione Dipartimentale di Medicina Legale  della Federico II. “Credo che il protocollo d’intesa rappresenti una valida opportunità per intensificare i rapporti tra la Scuola di Medicina e Chirurgia e il Consiglio dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Napoli, anche al fine di concordare attività didattiche, formative e convegnistiche su temi inerenti alla bioetica clinica e alla deontologia medica in ambito universitario – commenta il Prof. Niola – considerando che il Ministero dell’Università e della Ricerca ha oramai da diversi anni precisato che la Bioetica clinica e la deontologia medica afferiscono al settore della Medicina legale e del lavoro, ritengo necessario che l’Ordine dei Medici, titolare del potere deontologico-disciplinare e delle relative competenze, apporti il suo significativo contributo ai Corsi di Medicina legale”.
L’intesa sarà valida fino alla fine del 2025.

Il Presidente dell’Ordine dei Medici-Chirurghi ed Odontoiatri di Napoli e provincia Bruno Zuccarelli sottolinea: “Il progresso della medicina e soprattutto delle nuove tecnologie, l’avanzare di software che tramite l’intelligenza artificiale diventano potenti strumenti nelle mani dei medici e, più in generale, la complessità inevitabilmente legata all’evoluzione delle nostre conoscenze, ci pongono al cospetto di questioni di bioetica e deontologia sempre più articolate e pressanti. A differenza delle leggi, che restano cristallizzate per lunghissimo tempo, il codice deontologico viene periodicamente aggiornato e, quindi, essere al passo con la sua evoluzione e con i tempi è cruciale. Questo protocollo va esattamente in questo senso, nel solco di quanto stabilito dalla Federazione Nazionale. Per il nostro Ordine il riconoscimento di un ruolo cardine su temi deontologici, dell’etica e della bioetica nella formazione delle nuove generazioni di medici è fondamentale”.

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