Una nuova opportunità formativa arricchisce il percorso per gli studenti di Giurisprudenza che scelgono il profilo penalistico. Dal primo semestre di quest’anno accademico si potrà frequentare l’insegnamento ‘Institutions of Criminal Law/Instituciones de Derecho Penal’, tenuto dal prof. Antonio Nappi, docente di Diritto penale.
Il corso ha l’obiettivo di affiancare alla preparazione giuridica tradizionale una dimensione internazionale e comparatistica. È una proposta che “nasce da plurime richieste degli studenti” (anche gli Erasmus i quali “sottolineavano che nel primo semestre ci fossero pochi esami a scelta in lingua non italiana”), durante le lezioni di Diritto Penale e Diritto Penale Comparato, spiega il prof. Nappi. Il nuovo insegnamento rappresenta anche l’evoluzione di un percorso didattico già caratterizzato da una particolare attenzione alla partecipazione attiva degli studenti.
Ad esempio i laboratori didattici attraverso i quali gli studenti sono chiamati a cimentarsi in vere e proprie simulazioni processuali.
La conoscenza delle lingue straniere, e in particolare dell’inglese, viene presentata dal prof. Nappi non soltanto come un arricchimento culturale, ma come una competenza sempre più importante per chi si prepara a entrare nel mondo delle professioni giuridiche: “Per interloquire con i clienti, per redigere un contratto, per interpretare un atto normativo è sempre fondamentale l’inglese”.
Anche per questo motivo si è iniziato a ragionare sulla possibilità di introdurre un nuovo insegnamento: “l’attuale regolamento, tuttavia, non consente di erogare un insegnamento fondamentale in una lingua diversa dall’italiano; la soluzione individuata è stata quindi quella di proporre il corso come insegnamento opzionale, ampliando così le possibilità di scelta all’interno del percorso penalistico”, precisa il docente. I contenuti del corso guarderanno alle istituzioni del diritto penale e ai principali principi che caratterizzano la materia; tra gli argomenti affrontati ci saranno la laicità, la funzione della pena, il principio di legalità e la riserva di legge, la comparazione tra i diversi sistemi giuridici, con un confronto tra civil law e common law.
Il corso è stato progettato anche attraverso il confronto con docenti e studiosi stranieri. “Mi sono relazionato sia a professori universitari inglesi che spagnoli, e anche argentini”, racconta Nappi. Un’apertura internazionale che troverà un momento concreto anche durante le lezioni: nel mese di ottobre è infatti prevista la partecipazione di un docente argentino, che terrà alcune lezioni. La dimensione internazionale del corso riguarda infine anche le modalità di valutazione.
L’esame sarà prevalentemente orale, ma il docente sta valutando alcune soluzioni che possano tenere conto delle esigenze specifiche degli studenti Erasmus in quanto “per alcuni l’esame svolto solo oralmente non avrebbe validità nella propria università di origine. Quindi, vorrei trovare delle soluzioni nel rispetto del regolamento”, conclude Nappi.
An.Bi.
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Ateneapoli – n.15 – 2026 – Pagina 24







