Un ponte diretto tra le aule universitarie e le dinamiche operative di una delle principali multiutility italiane. Prenderà il via nel mese di ottobre, presso il Dipartimento di Economia, Management e Istituzioni (DEMI) il Laboratorio didattico intitolato ‘Sostenibilità in A2A: governance, rendicontazione e stakeholder engagement’. Il percorso, che riconosce 3 crediti formativi, è riservato agli studenti dei Corsi di Laurea Magistrale in Economia Aziendale e in Innovation and International Management.
A guidare l’iniziativa è il docente Flavio Spagnuolo, che illustra le finalità di un progetto nato per superare i tradizionali schemi accademici: “il Laboratorio è un’attività che nasce con l’intento di avvicinare gli studenti Magistrali alla sostenibilità aziendale con un taglio più concreto e operativo. L’obiettivo è far vedere da vicino come entrano alcune considerazioni di sostenibilità sui processi decisionali e gestionali di un’azienda come A2A”, una realtà leader nei settori di ambiente, energia, calore, reti e tecnologie per le città intelligenti.
Il fulcro della proposta risiede nel superamento della lezione frontale a favore di un’interazione continua con i manager del gruppo, chiamati a lavorare e a confrontarsi con la classe su scenari concreti: “sarebbe superfluo parlare di esercitazioni, perché l’esercitazione richiama un concetto prettamente didattico; qui si tratta proprio di business case e di simulazioni con casi reali su cui l’azienda lavora. Gli studenti verranno calati nelle logiche gestionali dell’attività di rendicontazione, dell’analisi di doppia materialità, dello stakeholder engagement e del calcolo delle emissioni”.
Senza tralasciare la governance, per dimostrare come i report ESG non siano meri obblighi formali: “la rendicontazione di sostenibilità non è solamente compliance, ma ha un ruolo strategico e una spiccata declinazione pubblica. Gli studenti comprenderanno cosa sia davvero importante nella comunicazione della sostenibilità, come vengano comunicate le informazioni non finanziarie e in che modo le decisioni materiali per gli stakeholder impattino sui processi decisionali: essere accountable con una serie di portatori di interesse”.
Il punto culminante dell’esperienza sul campo sarà la visita tecnica presso un impianto Waste to Energy di Acerra, resa possibile grazie a navette messe a disposizione interamente a carico di A2A: che “permetterà ai ragazzi di toccare con mano il funzionamento di un impianto e notare dinamiche trasversali che solo una realtà produttiva complessa può mostrare”.
Per garantire un’esperienza immersiva e un dialogo costante con gli ospiti aziendali, la partecipazione è a numero chiuso per un massimo di 35 studenti. L’augurio di Spagnuolo ai futuri partecipanti è che gli studenti possano sfruttare ogni secondo del Laboratorio al massimo: “scocciate le persone che interverranno per capire quante più cose possibili: stressate e infastidite con le vostre domande tutti i professionisti che incontrerete”.
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Ateneapoli – n.15 – 2026 – Pagina 27







