Centottantotto studenti hanno partecipato al primo dei due test selettivi per immatricolarsi alla Triennale in Scienze dell’Architettura (180 i posti disponibili); 243 i candidati per 250 posti per il Corso di Laurea in Architettura a ciclo unico. “In sostanza – dice ad Ateneapoli il 4 settembre la prof.ssa Marella Santangelo, Direttrice del Dipartimento – copriremo certamente tutti i posti in palio dopo lo svolgimento della seconda tornata dei test selettivi. Non resteranno caselle vuote in nessuno dei due Corsi”.
Al test obbligatorio ma non selettivo della Triennale in Urbanistica per lo sviluppo sostenibile hanno partecipato 22 persone: “Un numero discreto, se consideriamo l’andamento di questo Corso negli anni passati. Vedremo poi quanti tra coloro i quali hanno partecipato al test s’immatricoleranno. La speranza è che la definizione adottata già lo scorso anno per il Corso, che rispetto alla precedente (Sviluppo sostenibile e reti territoriali) pone al centro l’Urbanistica e quindi rende immediatamente chiaro quale sia l’oggetto del percorso di studi, lo possa rendere più appetibile che in passato”. Il test di accesso che si è svolto prima dell’estate per Design per la comunità, Triennale a numero programmato, è stato sostenuto da 64 studenti. La seconda prova si è svolta il 4 settembre.
“Sommando i partecipanti ai due test dovremmo riuscire a coprire tutti i 120 posti messi a bando per il primo anno. Non dovrebbero restare caselle vuote”. Numeri positivi anche quelli delle Magistrali in inglese Architecture and Heritage e Design for the Built Environment: “Per la prima abbiamo avuto già 85 preammissioni relative a studenti che abitano al di fuori dell’Unione Europea. Non so quanti di essi poi perfezioneranno l’iscrizione, anche perché c’è tutta una procedura relativa ai visti in ingresso che richiede tempo ed è abbastanza macchinosa, tuttavia è un record. Per la Magistrale in inglese in Design ad inizio settembre si sono proposti 54 studenti stranieri, 23 hanno già ottenuto il visto in ingresso per l’Italia”.
Relativamente alla Magistrale in Architettura per comunità, territori ed ambiente “che ha cambiato ordinamento qualche anno fa, è prematuro sbilanciarsi sul numero delle immatricolazioni. Non ci sono test e non bisogna presentare una domanda prima dell’immatricolazione, come per le lauree in lingua inglese dedicate in particolare agli stranieri, per cui il dato ad inizio settembre non è indicativo. Le immatricolazioni si chiudono molto più in là. Negli ultimi anni, in ogni caso, abbiamo avuto per questa laurea tra i 50 e i 60 nuovi iscritti e l’auspicio è di mantenere questi numeri”. Il bilancio è dunque positivo. La prof.ssa Santangelo attribuisce una parte non trascurabile del merito al lavoro di orientamento svolto nei mesi scorsi: “La nostra referente, la prof.ssa Viviana Saitto, in collaborazione con la Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, è stata molto brava ed efficace nel far conoscere agli studenti la pluralità dell’offerta formativa del Dipartimento”.
Le lezioni sono iniziate il 14 settembre, mano a mano sono poi entrati in aula gli studenti dei vari anni dei diversi Corsi di Laurea. “Sono partite anche – informa la Direttrice – le lezioni dei Master che proponiamo. Sono in totale 9 ed arricchiscono notevolmente la nostra proposta didattica. Una delle novità, sotto questo profilo, è il Master di I livello interdipartimentale Interior design of luxury yacht. Napoli ha un’ottima tradizione relativamente all’Architettura degli interni, che è cosa diversa dal Design. Avevamo un percorso di Laurea Triennale, poi chiuso. Il Master può rappresentare un’opportunità di far rivivere questa tradizione, possibilmente aggiungendo anche un percorso di secondo livello. Può garantire a chi lo frequenta una professionalità molto richiesta”.
Sul versante delle strutture e degli spazi “nel secondo semestre Palazzo Gravina, la sede storica di Architettura, sarà interessato da lavori finalizzati alla climatizzazione. Non sarà un intervento semplice o banale, perché il contesto è quello di un edificio rinascimentale e come tale tutelato da vincoli molto stringenti.
Sono lavori necessari, peraltro, anche in considerazione degli scenari climatici che tutti ben conosciamo. Ci porteranno via alcune aule, che saranno temporaneamente inutilizzabili. Lì si tengono in particolare le lezioni di Design for the Built Environment. Si vedrà poi come affrontare la questione, sempre con la collaborazione della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base. Sono già in corso i lavori a Palazzo Latilla, dove sarà ospitato poi il laboratorio che realizzeremo grazie ai fondi che ci sono arrivati in qualità di Dipartimento di Eccellenza”.
Quello degli spazi “è il grande tema da affrontare nel futuro perché nella sede di Forno Vecchio, quella che ospita la gran parte delle lezioni dei nostri Corsi di Laurea, stiamo esplodendo. In altri Atenei e in altri Paesi si prevedono due o perfino tre turni di lezione nell’arco della giornata. In Argentina fanno tre turni: uno dalle 7.30, uno dalle 14.30 e uno che inizia alle 19 e termina alle 24. A Napoli sarebbe complicato per vari motivi – tanti studenti tra l’altro vengono dall’hinterland e non si trasferiscono a vivere in città perché i costi delle stanze sono ormai proibitivi – ma certamente il tema degli spazi è sul tavolo e andrà affrontato in qualche modo”.
Fabrizio Geremicca
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Ateneapoli – n.15 – 2026 – Pagina 18







