Trasferta siciliana per gli attori del ‘Filottete’

Trasferta siciliana per gli attori del ‘Filottete’

Laboratorio di teatro classico al Dipartimento di Lettere

Gli attori del Laboratorio di teatro classico, progetto sorto in seno al Dipartimento di Lettere e Beni culturali nel 2021, vanno in Sicilia con il loro ‘Filottete’. L’occasione è quella, preziosissima, della stagione del Teatro Greco di Siracusa curata dall’Istituto Nazionale del Dramma Antico. Ogni anno, dal 1991, l’istituto promuove anche il Festival dei giovani, un contest per giovani attori teatrali che si svolge in concomitanza con l’evento principale e che quest’anno si protrarrà fino al prossimo 6 giugno.

Il contest era originariamente aperto solo agli studenti delle scuole superiori, successivamente sono state incluse anche le università. La compagnia della Vanvitelli non si è fatta sfuggire l’occasione. Dopo la messa in scena del ‘Filottete’ al Museo Archeologico dell’Antica Capua e al Castello Ducale di Sessa Aurunca, l’approdo in questi giorni nell’antica terra di Trinacria – la rappresentazione è prevista il 25 maggio, a Palazzolo Acreide – per rievocare la tragedia di Sofocle, supportati dalla prof.ssa Cristina Pepe, docente di Filologia Classica, curatrice del progetto. “Si tratta per noi di una grande soddisfazione, perché i ragazzi hanno lavorato duro e creduto molto in questo progetto”, racconta.

Il Laboratorio di teatro classico è ripreso lo scorso 14 aprile grazie allo stanziamento di nuovi fondi da parte dell’Ateneo. C’è anche una novità: “Da quest’anno è aperto agli studenti di tutto l’Ateneo, compresi i dottorandi. Sono già molte le adesioni, ma la fase di reclutamento è ancora aperta”. Il nuovo spettacolo al quale la compagnia sta lavorando si terrà probabilmente in settembre, e sarà occasione per il debutto dei nuovi attori. Nessun cambiamento nel cast originario del ‘Filottete’; il protagonista sarà sempre interpretato da Gaetano Balzano, attore professionista e studente del Dipartimento. “Quello a cui stiamo lavorando è un progetto inclusivo e trasversale – conclude la prof.ssa Pepe – perché avvicina persone che provengono da contesti diversi e che hanno storie diverse. Ma è questo, in fondo, il potenziale del teatro: unire le persone”. Per informazioni e iscrizioni, è possibile contattare la prof.ssa Pepe tramite mail.

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