La Triennale in Scienze dei Servizi giuridici ha un nuovo Coordinatore: è il prof. Pasquale Monda, docente di Diritto del lavoro, che conosce il Corso fin dalle sue origini e che oggi raccoglie il testimone con un obiettivo preciso: rafforzare il legame tra la formazione universitaria e il mondo delle professioni. Un incarico, quello di Coordinatore, che Monda accoglie “con orgoglio. Allo stesso tempo sono anche consapevole della grande responsabilità che questo determina”.
Il suo rapporto con il Corso di studi, del resto, viene da lontano: Monda ha fatto parte della Commissione che ne ha seguito l’istituzione, oltre sei anni fa, e ha lavorato al fianco dei primi due Coordinatori, i professori Lorenzo Zoppoli prima e Francesca Reduzzi poi. Due figure alle quali dedica parole di riconoscenza: “sono persone da cui ho imparato tanto e che hanno dato tanto al Corso”. È anche attraverso quest’esperienza che Monda ha maturato la consapevolezza del peso e del valore del ruolo che oggi assume traducendo questa consapevolezza nella “volontà di contribuire allo sviluppo di un percorso di studi che ha una vocazione ben definita, la professionalizzazione”.
Scienze dei Servizi Giuridici nasce infatti con l’ambizione di affiancare alla solidità della formazione giuridica una preparazione orientata alla costruzione di specifiche figure professionali: consulente del lavoro, giurista d’impresa, giurista del terzo settore. Professioni accomunate dalla necessità di una preparazione giuridica capace di confrontarsi concretamente con le dinamiche del mondo del lavoro, e da qui la priorità indicata dal nuovo Coordinatore: “Il mio principale obiettivo sarà quello di creare un ponte ancora più solido rispetto al passato tra il Corso di studio e la realtà professionale”.
L’idea è fare in modo che lo studente non aspetti la fine del percorso universitario per entrare in contatto con il mondo professionale, ma possa iniziare a conoscerlo e sperimentarlo già durante gli anni della formazione. In questa strategia un ruolo importante sarà affidato ai tirocini. Già sono previsti ma Monda punta a renderli ancora più aderenti alla realtà professionale con l’obiettivo che diventino “una vera occasione di confronto con il lavoro e non una semplice componente del percorso curricolare. E deve essere anche un momento per l’università di capire se la direzione che sta seguendo nella formazione dello studente è effettivamente la giusta direzione”.
Inoltre, se la professionalizzazione rappresenta una delle priorità del nuovo mandato, altrettanto centrale è il rapporto con gli studenti. Monda porta con sé un’esperienza già maturata all’interno del Corso come responsabile dell’AQ (Assicurazione della Qualità), durante la quale ha lavorato per favorire una maggiore apertura della governance alla componente studentesca e mantenere un rapporto diretto con le associazioni. Un’impostazione che intende confermare, e proprio agli studenti Monda rivolge una delle frasi che meglio sintetizzano la sua idea di coordinamento: “ricordatevi che la mia porta per voi è sempre aperta, sempre”. Una disponibilità che invita a tradursi in un confronto concreto: “scrivetemi, chiedete un incontro, segnalate difficoltà, avanzate proposte, ciò è parte integrante della vita del Corso, e ne è un elemento di arricchimento”.
Perché ascoltare gli studenti significa anche comprendere meglio ciò che accade dentro il percorso di studi: “per me, l’interazione con lo studente è un momento chiave per gestire il Corso”.
Il suo consiglio agli studenti: “Vivete l’università, le iniziative che progettiamo, che nascono per voi, per darvi delle opportunità, vivetele a pieno, con passione”. Gli anni universitari, ricorda, non sono soltanto il tempo degli esami e dello studio, ma quello in cui si costruiscono le basi del futuro professionale: “Questo è il momento in cui vi formate, create le basi per entrare nel mondo del lavoro”.
Annamaria Biancardi
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Ateneapoli – n.15 – 2026 – Pagina 24







