“Non siamo più, come in passato, una costola dell’elettronica”

Cambia la Magistrale in Ingegneria Informatica

Maggiore flessibilità del piano di studi e più possibilità di selezione nell’ambito degli insegnamenti affini-integrativi e a scelta autonoma. Con queste novità la Magistrale in Ingegneria Informatica si è presentata ai potenziali interessati lo scorso 27 aprile in un incontro tenutosi online. “Ogni anno circa 150 studenti concludono il percorso triennale in Ingegneria Informatica; di questi, solo un centinaio prosegue con la nostra Magistrale. E, da alcuni questionari somministrati ai laureandi triennali, è emersa una certa attrazione per gli Atenei di Milano, Torino e Roma in cui i nostri ragazzi ritengono di poter trovare piani di studio più liberi e maggiori opportunità di approfondimento”, questa la premessa alle modifiche di Regolamento del prof. Domenico Cotroneo, Coordinatore dei Corsi Triennale e Magistrale in Ingegneria Informatica. E dunque “dal prossimo anno accademico gli studenti dovranno sostenere due esami affini-integrativi, per un totale di 18 CFU, e non più tre. Potranno sceglierli tra sei insegnamenti con la possibilità, quindi, di approfondire il settore scientifico disciplinare che ritengono più funzionale al loro studio; ad esempio telecomunicazioni, elettronica, ricerca operativa, domotica”. Si amplierà anche il ventaglio degli insegnamenti a scelta autonoma, ben 23: “Quantum computing, realtà virtuale, computer forencics, bioinformatica. Anche qui ci sarà molto più spazio da dedicare all’approfondimento dei propri interessi”. Il prossimo passo, “che spero di portare a termine entro novembre, riguarderà una maggiore elasticità anche nella scelta degli esami curriculari. Vorrei delineare un Manifesto che permetta allo studente, sulla base dei nostri consigli, di costruire un percorso quanto più personalizzato possibile, un po’ come nel mondo universitario anglosassone”. La flessibilità, a parer del docente, è un consolidato punto di forza dell’ingegnere informatico: “L’ingegneria informatica è trasversale alla biomedica, alle telecomunicazioni, alle applicazioni industriali: in poche parole, è alla base di tantissimi settori. Non siamo più, come in passato, una costola dell’elettronica ed è giusto offrire un Corso di Studi coerente con questo scenario”. Quanto alla Triennale: “Stiamo preparando delle presentazioni dei laboratori Magistrali e dei progetti sviluppati in essi. Pensiamo siano utili agli studenti per capire cosa li aspetta nel loro prosieguo”. E conclude: “Ci sarebbe tanto da dire anche sul percorso di primo livello e sulla percentuale degli abbandoni che, tra primo e secondo anno, è davvero alta. Stiamo richiedendo all’Ufficio Data Warehousing dati sempre più precisi in modo da poter monitorare attentamente tutti i canali. Poi dovremo riflettere sulla sincronizzazione della formazione negli insegnamenti di base”.

Carol Simeoli

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