Double degree in cantiere per diverse Magistrali

Consolidamento delle novità e terreno fertile per nuovi cambiamenti, programmazione di attività seminariali e in connessione con il mondo del lavoro. Guarda al futuro la Parthenope, in attesa dell’inizio del nuovo semestre. La speranza che accomuna tutti, docenti e senza dubbio anche studenti, è poter tornare presto a far gruppo, pur nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, e riprendere il proprio naturale posto nelle sedi universitarie.
“Si stanno completando le iscrizioni ai nostri tre Corsi di Laurea Magistrale – informa il prof. Andrea Soricelli, Direttore del Dipartimento di Scienze Motorie e del Benessere – e siamo felici dell’interesse più che soddisfacente riscontrato dalla nuova laurea inter-ateneo e inter-classe”. Prosegue lo scambio con l’università cinese di Ludong: “avevamo ipotizzato anche il bando per i primi studenti italiani da mandare in Cina, ma al momento è sospeso”. È in corso anche la stipula di una convenzione “sempre per il double degree, con l’Università francese di Artois e che riguarda la nostra Magistrale LM 67 – Scienze Motorie per la prevenzione ed il benessere – Dovrebbe essere attivo dal prossimo anno accademico”. C’è grande attesa intanto, soprattutto da parte degli studenti, per la ripartenza delle attività tecnico pratiche “che dovrebbe avvenire dalla fine di febbraio, seguendo assiduamente il protocollo che il Cus Napoli ha concordato con le autorità sanitarie. Gli studenti verranno divisi in contingenti più piccoli e l’impianto ci metterà a disposizione più ore per permettere a tutti di svolgere l’attività”. La situazione naturalmente è sempre suscettibile di cambiamenti e, di qui ad un mese, potrebbero esserci degli sport che ancora non si possono praticare. “Le palestre, al momento ad esempio, sono ancora chiuse. Il Cus ci comunica che negli impianti all’aperto si possono praticare calcio, calcio a cinque, atletica leggera. Ma l’update è settimanale e si terrà conto di decreti, ordinanze e linee guida emessi dalla federazione”. Sul fronte della ricerca: “Ci sono varie attività in campo sia tecnico-pratico che nella terza missione che sono legate all’inserimento, grazie all’attività motoria, di ragazzi con problematiche varie. I docenti del nostro Dipartimento hanno presentato anche un buon numero di progetti per il bando Prin appena scaduto”.
C’è stato un po’ di rallentamento nell’espletamento delle attività di tirocinio, spiega il prof. Salvatore Gaglione, Coordinatore del Corso professionalizzante in Conduzione del mezzo navale, che prevede tirocinio a bordo il secondo semestre del secondo anno e il terzo anno: “La pandemia ha chiaramente creato disagi al settore marittimo e soprattutto quello crocieristico. C’è stata una riduzione delle disponibilità, ma soprattutto grazie al supporto degli armatori locali stiamo riuscendo a recuperare”. C’è chi si è imbarcato su navi petroliere dirette in Cina, chi ha viaggiato nel Mediterraneo, “e sono stati molto coraggiosi, dato il periodo, e ora hanno all’attivo il periodo più lungo di tirocinio. C’è anche qualcuno che aveva scelto di aspettare che si sbloccasse la situazione nel settore crocieristico”. Quanto è difficile per questi studenti lavorare a bordo delle navi e studiare allo stesso tempo? “Chi adesso è al terzo anno ha completato la maggior parte degli esami prima di cominciare il tirocinio. I ragazzi stanno sostenendo ritmi di studio molto serrati. A bordo, comunque, hanno tempo e possibilità di studiare e alcuni hanno sostenuto gli esami appena rientrati”.
C’è qualche novità in itinere al Dipartimento di Ingegneria che continua intanto a monitorare, con soddisfazione, la modifica introdotta due anni fa che ha reso annuali gli insegnamenti del primo anno dei tre Corsi Triennali. Potrebbe riguardare il prossimo anno accademico, è ancora in fase iniziale, “una modifica alla Magistrale di Ingegneria Gestionale, con l’introduzione di percorsi in lingua inglese – anticipa il prof. Stefano Aversa, Direttore del Dipartimento – Una bella iniziativa di internazionalizzazione con cui puntiamo all’eccellenza e ad attrarre studenti italiani e stranieri”. Sui corsi annuali al primo anno delle Triennali: “Stiamo ottenendo un ottimo risultato. La modifica è stata introdotta per consentire alle matricole di assimilare bene i contenuti degli esami e recuperare le lacune. Purtroppo la pandemia ha complicato la situazione, ma direi che questa modalità funziona”. Il Dipartimento, “ma come tutto l’Ateneo, ha risposto all’emergenza in maniera ottimale. Se fosse possibile, ci piacerebbe riportare i nostri corsi in presenza, sempre in modalità blended. Numeri e strutture ce lo consentono”. Fare gruppo, del resto, è il cuore della vita universitaria: “Ricordo quando studiavo Ingegneria. Si seguiva assiduamente, si stava insieme, si facevano tante amicizie sin dal primo anno. Studiare soltanto online può diventare mortificante, ma purtroppo non dipende da noi”
Attuari e data scientist, professioni del futuro
Si guarda già al mondo del lavoro alla Triennale in Statistica e Informatica per l’Azienda, la Finanza e le Assicurazioni: “Stiamo organizzando dei seminari insieme alle componenti del comitato di indirizzo, dal mondo bancario e assicurativo, affinché questi professionisti illustrino ai ragazzi le figure professionali dell’attuario o nel campo della gestione del rischio”, spiega il prof. Andrea Regoli, Coordinatore del Corso di Studi. Queste “sono le professioni del futuro. Leggevo in un articolo del Corriere della Sera, ad esempio, che tra i profili più ricercati dalle aziende c’è quello del data scientist, altra professione che forma il nostro Corso. I nostri iscritti, talvolta, non hanno molta cognizione in merito a quello che potranno fare una volta conclusi gli studi. Noi intendiamo dar loro le giuste informazioni, sin da subito”. Il Corso di Laurea partecipa anche al Piano Nazionale delle Lauree Scientifiche: “Organizziamo attività di orientamento per promuovere nelle scuole la conoscenza della Statistica con le sue varie applicazioni. Abbiamo riprogettato e rimesso in programma le attività che non si sono potute svolgere lo scorso anno, ma ancora non sappiamo di fatto quando riapriranno tutte le scuole”.
Numeri contenuti sono uno dei punti di forza del Corso di Laurea in Giurisprudenza, “il che garantisce una relazionalità che gli alti numeri di altri Atenei non consentono”, chiarisce il Coordinatore, prof. Marco Esposito. Poi  esprime soddisfazione in merito al numero delle immatricolazioni: “Questo vuol dire che sono stati riconosciuti gli sforzi che abbiamo fatto nel fronteggiare in modo virtuoso l’emergenza, ma anche che è stata apprezzata la nuova offerta formativa partita con l’anno 2020-2021, più moderna e attenta alle esigenze del mondo del lavoro”. La conferma della qualità dell’offerta è arrivata anche “dal nostro Comitato di indirizzo. Abbiamo ricevuto, inoltre, offerte di collaborazione da parte di istituzioni come l’Inail e di professionisti nel sostenerci e nell’offrire ai nostri ragazzi seminari specialistici che integrano il percorso con testimonianze che consentono di conoscere da subito realtà e problematiche delle professioni del mondo del diritto”. Sugli esami: la direttiva che ha previsto online lo svolgimento di uno scritto “all’inizio ha creato qualche difficoltà. La fase iniziale di rodaggio è stata dura e permane qualche con problema su Moodle con Respondus che non rappresenta un modello perfetto. Ma le cose sono migliorate”. Al di là della situazione attuale, “comunque, gli studenti di Giurisprudenza devono affrontare concorsi e prove e siamo fermamente convinti che debbano prendere quanta più confidenza possibile con la scrittura e le prove scritte”.
Si lavora ad un double degree, che potrebbe essere attivo dal prossimo anno accademico, anche per la Magistrale in Fashion, Art and Food Management, “con l’Université Catholique di Lille”, precisa il Coordinatore prof. Raffaele Fiorentino. Che aggiunge: “Con il nuovo Corso intendevamo attrarre studenti stranieri con la speranza che l’emergenza fosse superata prima. Le tante restrizioni, purtroppo, ci hanno anche obbligato a mettere in stand by alcune attività che in questa situazione non sarebbero state valorizzate a pieno. Alcuni studenti internazionali inoltre – per vari motivi – si sono visti negare il visto dalle rispettive ambasciate e non hanno potuto completare l’immatricolazione”. Il bilancio su questo primo semestre è comunque positivo “e si è creata una bella collaborazione tra studenti italiani e internazionali”. Il docente coordina anche la Magistrale in Amministrazione, Finanza e Consulenza Aziendale: “Per i nostri studenti che riusciranno ad accedere al corso in Blockchain for professional and business services varrà come attività seminariale da 3 crediti”.
“Siamo in una fase di progettazione e di attesa di indicazioni sulla ripartenza che speriamo avvenga al meglio” è l’augurio del prof. Claudio Porzio, Direttore del Dipartimento di Studi Aziendali e Quantitativi.
Carol Simeoli

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