Flessibilità dei piani di studio e un percorso alternativo alla Magistrale

Riforma dell’offerta formativa e flessibilità dei percorsi di studio: sono i punti all’ordine del giorno nell’agenda di Francesco Campanella, professore associato di Finanza Aziendale, che, da gennaio, è il Presidente dei Corsi di Laurea in Economia e Commercio ed Economia, Finanza e Mercati. Subentra alla prof.ssa Maria Antonia Ciocia, adesso Direttrice del Dipartimento di Economia della Vanvitelli. Classe 1974, nato a Milano ma di origini campane, il prof. Campanella è laureato in Economia e Commercio alla Federico II e ha conseguito un dottorato di ricerca presso la Vanvitelli (allora Seconda Università di Napoli) dove ha cominciato la sua carriera. I rapporti tra banca e impresa con particolare riferimento alle problematiche inerenti il rischio di credito sono il focus delle sue attività di ricerca. Motivo della sua candidatura è l’aver “avuto sempre un grande rapporto con gli studenti. Il punto di forza della nostra offerta formativa è sicuramente la sua validità che si traduce, dopo la laurea, in una buona percentuale di occupazione. Purtroppo, però, chi vuole entrare nel settore bancario e finanziario non sempre può farlo al Sud dove c’è un impoverimento dei centri finanziari”. Questa riflessione lo ha convinto della necessità di intervenire sulla Magistrale in Economia, Finanza e Mercati in direzione di “un arricchimento dell’offerta formativa e focalizzandoci sul FinTech, termine che nasce dalla fusione delle parole Finance e Technology. È importante che i ragazzi acquisiscano conoscenze e competenze centrate sulla fusione dell’elemento dell’innovazione tecnologica con la finanza”. Per conseguire questo obiettivo, “vorrei discutere con i miei colleghi la proposta di affiancare un percorso alternativo a quello tradizionale, a scelta dello studente, che abbia una connotazione maggiormente improntata al settore del Banking and Finance. Vorrei coinvolgere tutte le nostre competenze proprio per accelerare e incrementare il profilo finanziario che oggi si sta sviluppando in direzione digital”. Come per il percorso tradizionale, “alla didattica si affiancheranno alcuni seminari”. E, in questo contesto, “è importante incrementare il dialogo con gli stakeholders del territorio locale e nazionale, come Banca d’Italia o i soggetti della Consob, che sono fondamentali sia ai fini della revisione dell’offerta formativa che dell’incremento delle possibilità di placement per gli studenti”. Il secondo punto in agenda è chiaramente connesso al primo: “Una maggiore integrazione tra Triennale e Magistrale anche per ridurre il numero degli studenti che, dopo la Laurea Triennale, scelgono di proseguire gli studi in un’altra regione. Per Economia e Commercio vorrei fosse ampliato il ventaglio degli esami a scelta con il coinvolgimento tutti i colleghi, aziendalisti, economisti, giuristi, statistico matematici. Con un percorso più flessibile e la possibilità di focalizzarsi sui temi di loro interesse, gli studenti saranno aiutati a creare, una volta sostenuti gli esami di base del primo anno, un percorso già tarato sugli studi della Magistrale”. Un ulteriore intervento potrà riguardare “il rafforzamento dei tirocini compatibilmente con lo sviluppo del nostro territorio che, purtroppo, è in sofferenza. In questo contesto è ravvisabile una piccola criticità che, però, non dipende da noi: in Campania non abbiamo, ad esempio, direzioni generali di grandi banche, bensì realtà più piccole. Il nostro sforzo sarà, però, quello di mettere in contatto i nostri studenti con le realtà produttive migliori, in campo finanziario e industriale, che sono vicine a noi”.
Carol Simeoli
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