Giovani autori e studenti coinvolti nel progetto ‘Idee cinematografiche differenti’

Una buona opportunità per giovani autori e sceneggiatori ma anche per gli studenti di mettersi alla prova con la sottotitolazione. “Idee cinematografiche differenti”, il progetto elaborato dal Centro di Ricerca I-LanD de L’Orientale, in collaborazione con l’Associazione i-Ken, si è aggiudicato il bando per la promozione culturale proposto dalla Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE). Coinvolti autori e sceneggiatori under 35 che hanno raccontato la loro idea di diversità, tema su cui verte l’intero progetto, per declinarla in tutte le sue sfaccettature. I 6 autori selezionati, nel corso di 15 giorni di residenza artistica presso la Casa d’accoglienza dell’Associazione, e all’interno del macro evento ‘Omovies Film Festival’, hanno sviluppato il loro soggetto cinematografico. “Questo progetto mira a mettere in luce la parte nascosta del processo cinematografico, la parte più fragile potremmo dire, che in genere è relegata ai soli uffici e alle riunioni tra autori, produttori e finanziatori, ovvero quella della creazione di un’idea da sviluppare”, spiega il dott. Antonio Fruttaldo, membro del Centro di ricerca de L’Orientale, docente a contratto di Lingua e Linguistica Inglese. Gli autori dei lavori selezionati – tre per la categoria documentari e tre per quella delle fiction – “hanno incentrato il loro soggetto su bambini con bisogni educativi specifici, e quindi sul concetto di inclusione della disabilità, altri sulla diversità di genere e altri ancora sulla diversità di classe sociale”, continua il dott. Fruttaldo.
I sei soggetti cinematografici sono presentati al pubblico napoletano (Fondazione Made in Cloister, Piazza Enrico de Nicola, 48) durante Omovies, Festival internazionale di cinema omosessuale e questioning, in cui vengono promosse opere filmografiche di artisti internazionali, con l’obiettivo di mostrare la fragilità dei muri costruiti dalla società, di mettere in discussione il concetto di normalità e celebrare, così, la diversità in ogni sua forma, che si tiene mentre andiamo in stampa (dal 9 al 15 dicembre). Le due migliori proposte riceveranno in premio il sostegno economico per sviluppare nel concreto il soggetto, passando quindi dalla fase di ideazione a quella di realizzazione. Sempre all’interno delle giornate del Festival, si sono tenuti per gli autori incontri con esperti del settore, docenti di scrittura teatrale e cinematografica, e lezioni su temi come quello del linguaggio di inclusione. “Ciò che accomuna tutti i partecipanti al concorso è che si tratta di ragazzi alla loro prima esperienza lavorativa, poco dopo la fine degli studi. È questa la Terza Missione, di cui sia L’Orientale che noi in quanto Centro I-LanD ci facciamo promotori, cioè mettere in relazione diretta università e mondo del lavoro, far capire come i due ambienti non siano davvero così separati, ma che serve interesse e determinazione per approfittare di occasioni come questa e creare contatti”, sottolinea il dott. Fruttaldo. Questo è per L’Orientale il primo anno in cui si dà spazio ad attività di elaborazione e sviluppo di prodotti cinematografici, ma non è invece la prima volta per Omovies di rappresentare un’occasione di crescita per gli studenti “da anni va avanti la collaborazione per quanto riguarda l’aspetto di traduzione e sottotitolazione, con il concorso di InTranslation, che prevede il coinvolgimento di studenti di Traduzione Specialistica per la sottotitolazione inedita di prodotti audiovisivi che vengono presentati, appunto, al Festival”, spiega il dott. Fruttaldo. La giuria, che vota la qualità dei sottotitoli e la migliore realizzazione, è formata da traduttori professionisti e docenti di traduzione specialistica. Anche questa occasione mira a diffondere l’idea di un’università non più chiusa e nascosta nella sua torre d’avorio, ma aperta e rivolta al mondo del lavoro.
Ag. Sa.
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