In aspettativa il prof. Recinto, è Capo di Gabinetto del Ministero dell’Università

Il prof. Giuseppe Recinto è il nuovo Capo di Gabinetto del Ministero dell’Università e della Ricerca. Nominato lo scorso dicembre dal Ministro Gaetano Manfredi, il docente di Istituzioni di diritto privato e di Diritto Civile, lascia momentaneamente le aule universitarie per dedicarsi all’incarico istituzionale appena assunto. “Sono in aspettativa obbligatoria dal 3 dicembre – spiega il prof. Recinto – La decisione del Ministro Manfredi è maturata all’inizio del suo mandato, quando in atto c’era già una proficua collaborazione. Il Ministro mi ha chiesto un impegno più assiduo all’interno del Ministero. Così, terminati i corsi, ci tenevo a concluderli, onorato, mi accingo a svolgere questa attività con dedizione. Un’esperienza che senz’altro sarà di crescita, affine al mio ambito professionale”. Il Ministero dell’Università, continua il docente, “è di nuova costituzione e non ha ancora completato il processo di riorganizzazione e autonomia. Oltre all’ordinaria amministrazione, ci troviamo a fronteggiare la straordinaria amministrazione legata all’emergenza sanitaria. Il contesto storico in cui operiamo richiede un impegno significativo”. Qual è il primo tema in agenda, l’argomento da cui non si può più prescindere e non si può più rimandare? “Il Ministero sta dedicando una particolare attenzione al tema della Tax Area. Vorremmo ampliare le fasce retributive. Con l’emergenza dobbiamo difendere il diritto allo studio dei futuri studenti che abbiano maggiori problemi economici. L’investimento per il diritto allo studio deve aumentare, in piena crisi pandemica le diseguaglianze si accentuano”. In futuro: “Potremmo perdere studenti valorosi solo perché svantaggiati economicamente”. Poi: occorre “un ulteriore reclutamento di Ricercatori universitari”. C’è un importante intervento nella Legge di Bilancio che assegna nuovi fondi per la ricerca e ne rafforza la sua funzione sociale: “Parliamo di una ricerca al servizio del sistema Paese”. Ancora: “Si sta valorizzando con ulteriori investimenti il settore dell’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM), in un riordino complesso che serva a far emergere le eccellenze”. Diritto allo studio, ricerca, ricercatori universitari e formazione AFAM: i quattro punti salienti. Se potesse aggiungere un quinto punto, a cosa sceglierebbe di dare rilevanza in futuro? “Con il Recovery Fund, la suddivisione delle risorse in diversi ambiti e con l’avvento delle transazioni digitali, ci sarà bisogno di nuove competenze. Per questo ci occupiamo e ci occuperemo sempre della next generation. La ripartenza si avrà anche grazie alla loro formazione”.
Il 2 dicembre sono terminate le lezioni e il prof. Recinto ha salutato i suoi studenti. “A loro va un forte ringraziamento, nonostante le complessità della didattica a distanza, i ragazzi sono stati bravissimi e hanno seguito il corso per intero. È per rispetto del loro lavoro che ho deciso di intraprendere questa nuova avventura a dicembre, a chiusura corsi. Sono a disposizione per qualsiasi richiesta o necessità. Resta un cordone ombelicale con i miei ragazzi che, a dirla tutta, già mi mancano. Oggi, infatti, non saprei dire quando ritornerò fra le aule universitarie”. Gli esami di Istituzioni di Diritto Privato (I cattedra) sono affidati alla prof.ssa Carolina Perlingieri; quelli di Diritto Civile (III cattedra) al prof. Salvatore Boccagna. Il corso di Diritto dei Contratti al secondo semestre sarà coperto dalla prof.ssa Anna Scotti.
Susy Lubrano

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