Simulazione processuale in Diritto internazionale, selezione per formare il team federiciano

C’è tempo fino al 17 giugno per iscriversi alle selezioni per la Philip C. Jessup International Law Moot Court Competition, la più grande e prestigiosa simulazione processuale al mondo in Diritto Internazionale. “Ogni anno più di 700 Università provenienti da circa 80 Paesi del mondo prendono parte alla simulazione processuale, discutendo su un caso creato ad hoc, innanzi ad una fittizia Corte Internazionale di Giustizia. È il sesto anno che la Federico II partecipa. Per fine giugno, dobbiamo selezionare gli studenti (cinque in tutto) e formare la squadra”, spiega il dott. Gustavo Minervini il quale, con la dott.ssa Caterina Milo, si occupa delle selezioni e della gestione della Moot, coadiuvando il lavoro delle cattedre di Diritto Internazionale. “La prima fase si aprirà a settembre, quando verrà pubblicato il caso su cui discutere. Ciascuna squadra universitaria ha tempo fino a gennaio per redigere le memorie scritte, sia per la parte dell’attore che del convenuto, da presentare all’ILSA (International Law Student Association), l’amministrazione centrale che organizza la simulazione, e all’amministrazione nazionale che si occupa di coordinare i round di tutte le squadre italiane”. Prima di volare a Washington DC per partecipare ai round internazionali (White & Case International Round), occorre dimostrare di essere i migliori nel proprio Paese. “In Italia partecipano all’incirca 10 squadre che si sfidano per accaparrarsi l’unico posto per i round internazionali. Superando questo primo step, si potrà accedere alla fase successiva del dibattimento finale”. Lo scorso anno la fase nazionale si tenne a Bari, vinse l’Università Statale di Milano. Non si conosce ancora la sede prescelta per la sfida di febbraio “speriamo solo che si possa svolgere in presenza. L’esperienza è molto formativa, mette insieme una serie di elementi interessanti, si tocca con mano il diritto, la formazione pratica si affianca a quella teorica. Inoltre, è una occasione di incontro con tanti ragazzi di altre università e lo scambio che ne deriva è impareggiabile”. Negli anni, Giurisprudenza della Federico II ha conquistato: nel 2015 il prestigioso risultato di ‘Italian national runner-up’; nel 2016 ha partecipato ai round internazionali a Washington DC; nel 2017 è arrivata quarta nella graduatoria dei preliminary rounds. “Non è facile perché si lavora solo in lingua inglese. Di fatto un requisito di ammissione. Oltre ad aver sostenuto Diritto Internazionale (non conta il voto), è necessario parlare e scrivere un ottimo inglese. Durante la preparazione si acquisiscono abilità fondamentali per il post laurea, come ad esempio il lavoro in team, con scadenze dettate non da se stessi, ma da agenti esterni. È un assaggio del futuro”. Chi fosse interessato può inviare una mail a: gustavo.minervini@ unina.it. “Le selezioni si terranno on-line il 19 giugno. Sarebbe stato carino incontrare e conoscere gli studenti da vicino ma non si può. Il colloquio deve avvenire a distanza, in seguito si organizzeranno, Covid permettendo, incontri formativi in presenza.

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