Sviluppo sostenibile, un modello di vita per Dario, studente al Suor Orsola

Sostenibilità. È questa la parola che, sin da bambino, ha condizionato le azioni di Dario Catania, studente del Corso di Laurea Magistrale in Economia, Management e Sostenibilità al Suor Orsola Benincasa. Laureato Triennale in Economia alla Federico II, Dario si è iscritto nello stesso Ateneo, nel 2014, alla Specialistica: “ho anche dato due esami ma non ce l’ho fatta a continuare quella strada, i miei interessi non convergevano con quella spinta alla massimizzazione del profitto a tutti i costi, alla ricerca del benessere attraverso un indicatore economico come il PIL quando in altri Paesi del mondo, come in Nepal, studiano la felicità (FIL) come indicatore economico del benessere dello Stato”, racconta. Un biglietto di sola andata per Sidney, Australia, è la soluzione di Dario, dove vivrà per tre anni studiando Marketing e Comunicazione e facendo i lavori più disparati, dal pizzaiolo all’istruttore di nuoto. “Secondo me, l’approccio che abbiamo noi allo studio dell’economia è troppo incentrato su degli indicatori che ci mostrano soltanto una massimizzazione del benessere in termini puramente economici senza tenere in considerazione le esternalità negative sull’ambiente”.
Nel momento in cui il Suor Orsola Benincasa ha deciso di inserire la sostenibilità all’interno della sua offerta formativa, la ripresa degli studi per Dario è stata una naturale conseguenza, un impulso al raggiungimento di maggiori competenze per concretizzare il suo pensiero sociale ed economico. Accanto alle normali materie quantitative, sono corsi come Resource Economics (prof. Marcello D’Amato), Organization Dynamics (prof. Domenico Salvatore) e Diritto e Tutela del Consumatore (prof.ssa Lucilla Gatt) a fornire le capacità richieste nel settore ‘green’. Pienamente formativi sono anche gli esami a scelta dello studente, come quello selezionato da Dario sugli SDG (Sustainable Development Goals) 2030 dell’ONU, una serie di diciassette obiettivi che l’ONU si è prefissata per ottenere un futuro migliore e più sostenibile per tutti. “I professori hanno una competenza straordinaria, mi stanno arricchendo molto dal punto di vista formativo e sono pienamente soddisfatto. Durante il colloquio per essere ammesso a questo Corso di Laurea Magistrale, ho riferito al prof. Salvatore che il mio interesse era quello di avvalermi di conoscenze nuove che potessero aiutarmi per la mia Associazione”. Dario, infatti, è il Presidente dell’Associazione N’ Sea Yet, un nome particolare che rivendica da un lato il suo posto nel panorama internazionale delle organizzazioni di promozione sociale per l’educazione ambientale, dall’altro mantiene radici con le sue origini napoletane. #Prendi3,  sulla scia del quale è poi nata l’associazione N’ Sea Yet, è un progetto che coinvolge attivamente adulti e bambini nella pulizia delle spiagge e del mare dalla plastica. Una sorta di gioco che consiste nel raccogliere almeno tre oggetti di plastica, per poi assicurarsi che vengano destinati al riciclo. Rilevante è anche la nuova campagna in favore dell’acqua pubblica e contro il consumo di plastica, all’interno della quale alcuni locali specializzati, contrassegnati dal bollino con l’hashtag #PrendiLAcQUÁ, forniscono gratuitamente acqua pulita di rubinetto per riempire la borraccia dell’avventore. “Questa economia così spinta al profitto ci ha fatto abituare a dei comportamenti che sembrano normali come il comprare l’acqua. Questa è un’azione assurda alla stregua di quanto accade in alcune città della Cina come Shenzen, luogo che ho visitato perché faceva da scalo durante il mio viaggio di ritorno in Italia dall’Australia, dove la produzione industriale è talmente intensa da obbligare gli abitanti a girare con delle maschere che si ricaricano con bottiglie d’aria acquistabili in loco”.
Le iniziative di Dario hanno trovato il pieno sostegno dell’Ateneo. L’anno scorso ha organizzato alla Stazione Marittima l’evento “Il Capitale Naturale” al quale ha invitato il prof. D’Amato che ha accettato di intervenire come relatore. Erano presenti anche il Sindaco, il Presidente della Camera Roberto Fico e Francesca Menna, assessore comunale alle Pari opportunità, libertà civili e alla salute. Inoltre, “ho avuto l’opportunità di presentare il MoAI+Plastica, un documentario che ho girato sull’Isola di Pasqua, vincitore del primo premio al Cortisonanti International Film Festival”. “Disponibilità, coinvolgimento ed una organizzazione fantastica”, i pregi del Suor Orsola. “Se potessi tornare indietro, frequenterei qui anche il Corso di Laurea Triennale in Green Economy”, conclude Dario.
Maria Cristina Actis

Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli su www.ateneapoli.it

- Advertisement -
spot_img
spot_img
spot_img

Articoli Correlati