Violenza sulle donne, Psicologia ricorda la prof.ssa Baldry

Una giornata all’insegna di emozioni forti al Dipartimento di Psicologia. Si è voluto ricordare Anna Costanza Baldry, psicologa e docente di Psicologia Sociale alla Vanvitelli, scomparsa di recente, insignita dell’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica, conferita agli ‘eroi del quotidiano’, per le sue ricerche e la sua attività al contrasto alla violenza sulle donne, proprio in una data simbolica, quella del 25 novembre, quando si celebra la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una serie di eventi ha coinvolto studenti e docenti dalla tarda mattinata al pomeriggio e ha visto la partecipazione di numerosi ospiti. “La giornata di oggi ricorda la prof.ssa Baldry, in onore al suo impegno per le tematiche che, appunto, oggi si discutono. Si parla di una donna estremamente coraggiosa e ostinata che tutti, studenti e colleghi, ricordano con dolore e nostalgia. Il suo valore, com’è noto, è stato riconosciuto anche a livello istituzionale, con l’attribuzione del titolo di Cavaliere della Repubblica da parte del Presidente Sergio Mattarella, vale a dire la più alta carica onorifica del nostro paese. Il suo impegno, legato prevalentemente alla tutela delle donne e degli orfani speciali (i bambini rimasti senza genitori a causa di femminicidio), ha condotto e sta tutt’oggi conducendo a importanti passi avanti in materia di sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno. Oggi abbiamo deciso di ricordarla così”, ha detto il prof. Luigi Trojano, Direttore del Dipartimento di Psicologia. Poi aggiunge: “sono stati gli studenti, coordinati dalla loro rappresentante Chiara D’Ambrosio, a richiedere lo svolgimento di questa manifestazione”. Al sentito ricordo di chi l’ha conosciuta ed ha avuto il piacere di collaborare con lei, si è proseguito con la presentazione e la discussione di alcuni suoi lavori. Un’importanza particolare ha avuto, nel corso dell’evento, il sistema di valutazione del rischio ideato e realizzato dalla prof.ssa Baldry, ossia il SARA-S (acronimo per Spousal Assault Risk Assessment- Screening), atto a individuare il pericolo di violenza e a permettere quindi l’intervento. Il sistema prevede la compilazione di un questionario e, a seconda del punteggio ottenuto, è possibile determinare il pericolo d’insorgenza di atteggiamenti violenti da parte del partner. “L’esercitazione finale, vale a dire la somministrazione del questionario SARA-S ad alcuni della platea, è naturalmente volta a far conoscere il duro e assiduo lavoro a cui la professoressa ha dedicato l’intera carriera”, spiega il prof. Trojano.
Giuliana Cristiana e Raffaele D’Onofrio, studenti del Corso Magistrale in Psicologia, si sono dedicati nel pomeriggio alla presentazione del lavoro della prof.ssa Baldry e ad una rappresentazione teatrale sull’argomento. “I progetti portati all’attenzione di tutti per mezzo di diapositive, cioè lo stalking, la violenza all’interno della coppia e l’efficacia di SARA-S, sono stati scelti perché di maggiore rilievo nell’operato della professoressa”, dice Giuliana. Soggetti della rappresentazione teatrale, due personaggi casuali, Emma e Mattia: “si tratta di una coppia di giovani coniugi in cui il marito assume atteggiamenti violenti in escalation, la moglie lo denuncia troppo tardi e purtroppo ne rimane vittima. Entrambi sono laureati e di status sociale piuttosto elevato, ad indicare ciò che la stessa professoressa sosteneva, ossia che la violenza di genere è un fenomeno democratico, che può insorgere in qualunque situazione e dal quale bisogna guardarsi”. Raffaele, che ha redatto l’adattamento teatrale sulla base di un copione preesistente,  sottolinea: “La prof.ssa Baldry era magistrale, ci permetteva di toccare con mano le esperienze di vita delle persone fino a farle nostre. È anche per questo che ancora oggi ne sento fortemente la mancanza. Abbiamo deciso di mettere in scena questa piccola rappresentazione proprio per trasmettere un messaggio meno teorico”.
Una foto della docente apposta in Aula 4, dove tradizionalmente la professoressa teneva le sue lezioni: una volontà del prof. Gianluca Ficca, amico e collega della prof.ssa Baldry (“guardo con estrema nostalgia il posto vuoto accanto a me quando vengo a Caserta da Roma, sul treno che spessissimo avevo il piacere di condividere con lei”), condivisa con gli studenti. “Immagino che il suo lavoro non sia stato vano, se tante persone la ricordano con così evidente affetto. Io, d’altra parte, so bene com’era Anna, una donna forte e battagliera, come la sua mamma!”, il commento emozionato della mamma della docente presente alla manifestazione.
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