A Introduction to Econometrics si lavora in team

Un corso a ‘scelta liberissima’ quello di Introduction to Econometrics, tenuto dalla ricercatrice del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche, Immacolata Marino, agli studenti Triennali di Economia e Commercio. “È del secondo semestre del terzo anno, quindi sono tutti studenti che stanno per terminare il percorso e hanno fatto una scelta ‘poco strategica’, perché sono molto motivati e interessati a questo insegnamento”, spiega la dott.ssa Marino. Il corso mira a fornire agli studenti gli strumenti, i modelli e i metodi quantitativi per analizzare le problematiche economiche e valutare le politiche pubbliche, attraverso lo studio delle diverse tipologie di data set.
In ogni lezione, alla parte teorica e all’introduzione dei concetti fondamentali dell’econometria si affianca l’applicazione pratica: con il Software Stata, che il Dipartimento mette a disposizione per tutti i propri studenti, imparano a studiare database pubblici, come quello della Banca d’Italia, che ogni due anni raccoglie informazioni su un panel di famiglie italiane, o i dati Invalsi, e costruirli. L’idea è “aiutare gli studenti a sviluppare capacità di stima e comprensione e a valutare diverse ipotesi di modelli fino ad arrivare all’applicazione di altri più avanzati, come quelli con i problemi di variabili omesse, che approfondiranno più avanti nel loro percorso”.
Parte dell’esame è costituita da un Project Work, che non è però un incentivo ma “un modo per spingere i ragazzi a studiare per l’esame in maniera diversa, più pratica, e per raccogliere i frutti di quello che hanno imparato durante lezioni”. Gli studenti divisi in team, di tre/quattro, stanno lavorando a un progetto in cui dovranno applicare un modello di analisi a un fenomeno economico da loro selezionato e, nelle ultime lezioni, presentare i risultati ottenuti tramite un PowerPoint.
La scelta della divisione in team costituisce l’occasione perfetta per sviluppare le capacità di lavorare in squadra, poiché “la ricerca è fatta di confronti di idee con gli altri e noi economisti siamo abituati a lavorare in gruppo, perché c’è sempre chi è più teorico, chi è più ‘quantitativo’, così come nella classe ci sono studenti più orientati alla programmazione e chi alla lettura di articoli per la bibliografia di riferimento”, conclude la dott.ssa Marino.
Per ora i temi proposti hanno riguardato le scelte di risparmio delle famiglie durante il Covid, i pattern di fertilità in Italia, le disuguaglianze di genere in ambito salariale e i determinanti della ricchezza in Italia.
Eleonora Mele

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Ateneapoli – n.10 – 2024 – Pagina 16

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