Esperienza di Citizen Science a Psicologia grazie ad un progetto europeo

Esperienza di Citizen Science a Psicologia grazie ad un progetto europeo

Responsabile scientifico la prof.ssa Fortuna Procentese.
Nel gruppo di lavoro due studenti della Triennale

Una nuova generazione, quella dei Young Citizen Sciences scientists (Y-CSS), sta crescendo in Europa. Grazie al progetto YouCount: 11 partner continentali coinvolti, finanziato dal programma Horizon 2020. A partire dal novembre 2021 – quando è iniziato – un obiettivo ambizioso all’orizzonte: “di sviluppare conoscenze e competenze per promuovere l’empowerment e l’inclusione sociale dei giovani, in particolare quelli a rischio di esclusione, secondo approcci partecipativi di co-creazione, contributo e collaborazione propri della Social Citizen Science”, ha detto ad Ateneapoli la prof.ssa Fortuna Procentese, referente scientifico.

Che, sullo scopo ultimo della maxi iniziativa che si concluderà a febbraio del prossimo anno, ha aggiunto: “Essere partecipanti attivi di questo processo credo sia il vero valore aggiunto. I ragazzi sono stati formati, sono motivati e stanno lavorando con grande interesse”. La docente ha messo su un gruppo di nove componenti (fra 19 e i 30 anni), individuate tra persone attive sul territorio, studenti universitari e cittadini migranti.

Con l’intero gruppo, costantemente coinvolto in ogni iniziativa sul territorio, “nella sede universitaria si sono svolti gli incontri fra i ricercatori senior e i Y-CSS dedicati, in un primo momento, alla conoscenza reciproca, alla costituzione del gruppo di lavoro e alla definizione degli obiettivi di ricerca sui processi di inclusione sociale”. Non solo. Stretto il rapporto con associazioni del territorio, come nel caso dell’attività che si svolgerà il prossimo 31 maggio nel quartiere Forcella: “abbiamo sviluppato un caso studio. Ci interfacceremo con donne, italiane e non, per riflettere criticamente sulla dimensione dell’inclusione”.

Ciliegina sulla torta, il meeting dello scorso marzo a San Sebastian, in Spagna, dove si sono riuniti i partner del progetto. Due studenti del gruppo di lavoro di Procentese, iscritti al terzo anno della Triennale in Psicologia, hanno avuto l’opportunità di vivere in prima persona un’esperienza “formativa, che ci ha permesso di conoscere altri giovani come noi e di mettere in pratica, in una dimensione internazionale, ciò che abbiamo studiato all’Università”, hanno detto in coro Yuri Autorino e Francesco Giudice, rispettivamente di 25 e 20 anni. Il primo racconta: “l’esperienza è stata estremamente positiva. Abbiamo capito cosa significhi essere un ricercatore, oltretutto abbiamo acquisito skills facendo interviste ricerche qualitative”. Poi ha aggiunto: “Di tutto il progetto, sicuramente il meeting a San Sebastian è stato il momento più bello. I nostri coetanei stranieri ci hanno trasmesso nuovi punti di vista, dato feedback importanti sul lavoro che stiamo portando avanti”.

Per Francesco, la vera opportunità è stata “vedere da vicino come lavora un ricercatore, strada che vorrei intraprendere, soprattutto perché questo della Citizen Science è un campo del tutto nuovo, che coinvolge le scienze sociali, la psicologia di comunità. Sono contento e onorato di farne parte, anche perché da questo progetto potrebbero nascerne tanti altri”. Sul meeting in Spagna, infine, ha concluso: “Mi è piaciuto molto vedere come le varie Università europee hanno interpretato e declinato l’orizzonte dell’inclusione. Da San Sebastian ho portato con me un grande senso di socializzazione”.
Claudio Tranchino

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