Immigrazione, obblighi vaccinali: i casi studio trattati nelle lezioni di Costituzionale

Continueranno fino a marzo gli incontri pomeridiani della prof.ssa Giovanna De Minico, docente di Diritto Costituzionale (III cattedra). Un’occasione per approfondire numerosi temi di attualità politica e sociale e accrescere il senso critico degli studenti alle prese con il primo anno universitario. “L’obiettivo è sempre lo stesso: fornire metodo e strumenti per comprendere la realtà politica. Indirizzare i ragazzi verso la formazione di una propria opinione. Capire, soprattutto, nella vasca delle parole – a noi costituzionalisti piacciono tanto – cosa sia essenziale o cosa, invece, periferico”, spiega la docente. Per la prof.ssa De Minico la complessità è porre accanto tanti pezzetti facili secondo un certo ordine logico. Affinché questo metodo funzioni, occorre in alcuni casi possedere delle conoscenze di base. Senza la familiarità con il concetto di ‘norma’, ad esempio, difficilmente si potrà comprendere la discussione sulla risoluzione dei contrasti tra le norme.

Gli incontri pomeridiani vengono talvolta condotti con la partecipazione di ricercatori e assistenti della docente che portano in aula una stimolante pluralità di voci e idee. Insieme alla dott.ssa De Tullio, lunedì 6 febbraio, presso l’Aula Amirante si è parlato di debito pubblico e autonomie finanziarie nel contesto europeo e nazionale. Martedì 14 febbraio l’incontro verterà sul tema dell’immigrazione e dei famosi ‘decreti sicurezza’, mentre il 20 febbraio si tratterà l’altro controverso tema degli obblighi vaccinali attraverso alcuni case study. Gli incontri di febbraio terminano il 27 con alcuni casi pratici relativi al conflitto di attribuzioni. “A volte gli incontri del pomeriggio seguono il flusso della lezione della mattina, ma su alcuni temi questa consequenzialità risulterebbe pesante e noiosa. Più spesso preferisco impiegare le ore aggiuntive per trattare argomenti che credo siano interessanti ma meno centrali, per questo motivo non troverebbero spazio durante le lezioni”.

Per trarre il massimo da questi incontri serve interesse verso la politica e curiosità per la costruzione dei processi sociali, aspetto che è spesso mancato, commenta la docente, in anni passati ma che adesso sembra rinnovarsi con più forza. “Abbiamo trascorso settimane discutendo della formazione del governo Meloni e gli studenti erano in università solo da pochi giorni. Un governo che ha avuto delle sue specificità, risultato di un negoziato elettorale. Partendo dagli articoli giornalistici, abbiamo parlato delle modalità e delle strategie che hanno portato alla realtà che viviamo oggi. Li ho visti subito interessati e non hanno avuto paura di confrontarsi con la complessità della nostra società”.

Le matricole dell’anno accademico 2022/23 testano il secondo anno di insegnamento annuale del corso di Diritto Costituzionale. Secondo la prof.ssa De Minico: “sta andando certamente meglio dello scorso anno. È stato eliminato il grande intervallo delle lezioni tra dicembre e febbraio che teneva per troppo tempo gli studenti lontano dall’aula. Ciò che era stato appreso nei primi mesi dell’anno accademico veniva dimenticato. Quest’anno abbiamo ripreso già agli inizi di gennaio e stiamo notando un’ottima risposta”.

Agnese Salemi

- Advertisement -

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here





Articoli Correlati