Per Mariarosaria l’economia: “è una lente attraverso la quale guardare il mondo”

Per Mariarosaria l’economia: “è una lente attraverso la quale guardare il mondo”

Alla fine del liceo ero abbastanza sicura di voler studiare Economia, nonostante avessi poca familiarità con la disciplina. Ero portata per le materie scientifiche, soprattutto quelle di stampo più analitico, e volevo calarle in un percorso multidisciplinare, che mi aprisse più sbocchi”. Così è cominciata l’avventura di Mariarosaria Formisano ad Economia e Commercio: Ho capito di aver fatto la scelta giusta subito, sin dal primo anno. Mi piacevano tutte le materie e, poi, ho scoperto la Statistica a cui mi sono appassionata tantissimo. Ora, dopo tre anni, mi rendo anche conto che l’economia va molto oltre gli aspetti analitici e quantitativi. È una lente attraverso la quale guardare il mondo, per capire cosa non va e quali strumenti correttivi si possono adottare. In fondo, se ci pensiamo, ci rende capaci di migliorare la condizione altrui”.

Del suo percorso universitario ricorda con particolare entusiasmo “l’Erasmus in Germania dove ho studiato Econometria, un’altra delle mie materie preferite, che deriva sempre dalla Statistica, e ho sviluppato una sorta di tesina dall’impostazione pratica, che poi mi ha aiutata ai fini della stesura della tesi”. Studentessa meritevole, punta alla conclusione degli studi con il massimo dei voti, chiarisce però “che Economia e Commercio non è una passeggiata. Ogni esame ha una complessità a sé, in particolare quelli di Diritto, lunghi e teorici, per niente facili da preparare insieme agli altri. Alla base deve esserci la voglia di capire la materia, di sviscerarla nel dettaglio e approfondirla”.

Il suo metodo per fissare e ricordare i concetti: “Riportarli per iscritto e creare collegamenti. Seguo le lezioni, leggo il manuale, capisco il concetto, lo butto giù e dopo rielaboro”. Per questo motivo consiglia di “seguire bene le lezioni e mantenere alta l’attenzione, anche negli insegnamenti apparentemente più lontani dai nostri interessi. L’università, ovviamente, non è solo didattica, e durante i corsi ci vengono proposte spesso altre attività. Con Scienza delle Finanze, ad esempio, abbiamo partecipato ad un seminario di PwC sull’informazione sicura e l’elaborazione dei dati. Il segreto del successo, comunque, sta in una buona organizzazione. Io, infatti, in questi tre anni sono riuscita a conciliare senza problemi studio e lavoro”.

Gli obiettivi a breve termine: “A luglio mi laureo. Intanto vorrei cercare qualche internship, in modo da cominciare a mettere in pratica le mie conoscenze. E per la Magistrale sono un po’ indecisa tra Economics and Finance qui al DiSES, Statistica al Dipartimento di Scienze Politiche e la nuova interdipartimentale in Data Science”. Quanto al futuro professionale: “Sono interessata alla gestione dei dati e al risk management, ma è presto per pensarci. Sicuramente mi piacerebbe andare all’estero e poi ritornare a Napoli arricchita da un’esperienza in più”.

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