Semestre ‘tosto’ per gli studenti del terzo anno

Ora che i corsi sono finiti anche per gli studenti di terzo, quarto e quinto anno, e le aule di Corso Umberto, Porta di Massa e Via Marina si sono definitivamente svuotate, la sessione estiva incombe su tutti gli studenti di Giurisprudenza, indistintamente. La corsa all’appello fa sentire un po’ tutti, come si suol dire, ‘sulla stessa barca’. Forse, però, ad accusare il colpo questo semestre saranno un po’ di più i ragazzi del terzo anno, tra i quali c’è forte disappunto per il raggruppamento di tanti esami, considerati ‘tosti’, tutti in questa sessione, invece di una redistribuzione del carico di lavoro sfruttando il periodo invernale.
Infatti, sotto il sole di giugno, luglio e settembre, dovranno confrontarsi con Diritto Commerciale, Diritto Penale e Procedura Civile I, dal valore di ben 15 crediti per i primi due e 7 per Procedura Civile (ma solo perché diviso in due parti!). Intanto, qualcuno si è già lasciato alle spalle le 3000 pagine di Diritto Commerciale e racconta la sua esperienza d’esame.
È Fabiana Parascandalo, che ha sostenuto il colloquio con il prof. Miola: “le domande degli assistenti si sono concentrate su responsabilità della società capogruppo, il rapporto di controllo, il leasing e autorità garante della concorrenza e del mercato (in particolar modo le intese, abuso di posizione dominante, e le concentrazioni). Il professore, invece, mi ha chiesto la dematerializzazione delle azioni e la cartolarizzazione dei crediti”. Un’esperienza che racconta come, “nel complesso, positiva: né il professore né gli assistenti mettono in difficoltà e tendono a promuovere. Consiglio di studiare bene il terzo volume, perché è quello più chiesto, soprattutto dal professore, e di seguire non tanto per le nozioni impartite a lezione, in quanto il professore segue il Campobasso, ma perché in sede di esame si ricorda di voi ed è molto gentile con i corsisti”.
Sorpresa all’appello di maggio, invece, per la V cattedra di Diritto del Lavoro dove, senza preavviso, è tornata la prof.ssa Tebano: sostituita per un periodo dal prof. Gargiulo, che aveva esonerato i suoi corsisti dell’appello di aprile dalla parte speciale. Sorte che, invece, non è toccata ai candidati di maggio che hanno dovuto affrontare, contro ogni previsione, domande anche su quegli argomenti. Passando invece agli assistenti, comuni alla II cattedra del prof. Zoppoli: “si sono attenuti più al manuale che agli argomenti del corso, entrando molto nello specifico, anche su alcune sentenze”, racconta la studentessa Greta Iacotucci. I suoi consigli: “Studiate a fondo il manuale ‘Zoppoli’, anche i paragrafi sull’UE, e la parte speciale con le definizioni: la seconda parte dell’esame è solo su questo”.
Per Pubblico Comparato con la prof.ssa Lieto, invece, racconta: “mi ha posto poche domande ma molto specifiche, ad esempio cosa pensa la dottrina spagnola sulle revisioni costituzionali totali, e ai non corsisti chiedevano sempre la parte speciale, ma comunque la definirei una cattedra abbastanza tranquilla”. Ritornando su Diritto del lavoro, invece, per la cattedra della prof.ssa Venditti puntare su: soggettività nel contratto collettivo, contratto di lavoro a tempo determinato (limiti tassativi nella legge del 1962 e del 2001 e tutto il procedimento), art. 18 legge 1970 (differenza tra tutela reale e obbligatoria) e cosa succede in caso di licenziamento disciplinare illegittimo.
Non dimentichiamo le matricole: all’esame di Diritto Romano con il prof. Centola è bene non tralasciare la parte di diritto privato che, seppur in modo sintetico, viene chiesta nel totale, con focus su obbligazioni che nascono da contratto, i diritti reali minori (servitù e usufrutto) e i modi di acquisto delle proprietà a titolo originario.
Più nel dettaglio, invece, vanno ricordati argomenti come la legge delle citazioni (perché scelsero proprio quei cinque giuristi, chi sono, qual era il fine e il contesto storico) e il Codice di Giustiniano (sia la Constitutio Tanta che la Deo Auctore e quali sanzioni prevedevano).
Giulia Cioffi

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Ateneapoli – n.10 – 2024 – Pagina 19

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