Un gruppo di studenti in visita allo Stato Vaticano

Un gruppo di studenti in visita allo Stato Vaticano

Una giornata nell’impenetrabile cuore dello Stato Vaticano. L’esperienza vissuta, il 22 maggio, da una quarantina di studenti di Giurisprudenza del corso di Diritto ecclesiastico. Si sono recati nella capitale dello Stato più piccolo del mondo per scoprire come funziona il sistema di amministrazione della giustizia. L’occasione è stata quella della presentazione del libro, presso la Pontificia Università Urbaniana, ‘Pluralismo confessionale e dinamiche interculturali. Le best practices per una società inclusiva’, scritto a quattro mani dai professori Antonio Fuccillo, docente di Diritto ecclesiastico e interculturale alla Vanvitelli, e Paolo Palumbo che insegna Diritto ecclesiastico e canonico alla Giustino Fortunato.

L’uscita outdoor è stata finanziata dai fondi erogati dalla Facoltà romana di Diritto canonico Pio X, che negli scorsi mesi aveva incoraggiato lavori di ricerca sui temi dell’inclusione religiosa. “Com’è noto – ha spiegato il prof. Fuccillo – lo Stato Vaticano vanta i confini più impenetrabili del mondo, con ben due ordini di accesso e due corpi di guardia, tra cui le famose Guardie Svizzere, altamente specializzate e con compiti di polizia di frontiera”. Occasione quindi unica e forse irripetibile per gli studenti, che hanno potuto penetrare una vera e propria cortina di ferro. Lo stesso docente ha affermato: “Io stesso non avevo mai avuto questo privilegio”.

Il Vaticano, sottolinea Fuccillo, nonostante le sue dimensioni ridotte, “è perfettamente organizzato. Al suo interno ci sono una stazione e un piccolo aeroporto, organismi delegati all’espletamento delle funzioni legislative, esecutive e giudiziarie, e sono presenti anche delle celle di sicurezza, sebbene sia estremamente raro che la pena comminata corrisponda alla reclusione”. Allorquando sia prevista la reclusione – come nel caso dell’attentato a Papa Giovanni Paolo II del 1981 – è prevista l’ingerenza della giurisdizione italiana, in quanto i confini dello Stato Vaticano sono interamente inclusi in quelli della nostra repubblica.

Gli studenti hanno poi visitato il Tribunale del Vicariato dello Stato Città del Vaticano, guidati da Padre Luigi Sabbarese che lo presiede, entrando in contatto col sistema giuridico della roccaforte del cattolicesimo. In quel momento si stava celebrando una delle fasi del processo Sloane avenue, che riguarda presunti investimenti illeciti dell’ufficio degli Affari generali della Segreteria di Stato e che vede coinvolte eminenti personalità vaticane. “È stata una visita estremamente interessante – racconta Fabio Martucci, studente della Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza – durante la quale abbiamo potuto prendere coscienza del fatto che l’ordinamento religioso ha segnato profondamente quello civile”.

E poi una discussione sul principio di laicità: “In Europa ci sono molte differenze tra i vari Stati. Questo principio, ad esempio, è molto marcato in Francia e meno in Italia. Però dobbiamo prendere coscienza che ormai viviamo in società multiculturale, dove non si può più pensare esclusivamente in termini di tradizione. Lo stesso re Carlo III si è definito non ‘protettore della fede’, bensì delle ‘fedi’. Sebbene i Patti Lateranensi e gli Accordi di Villa Madama abbiano ribadito la posizione preminente della chiesa nell’istruzione, i tempi ci dicono che è necessario procedere nell’interesse di tutte le fedi e di tutte le minoranze, ed è questo l’argomento di cui abbiamo discusso durante la presentazione”.
Nicola Di Nardo

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