“Scoprirete la bellezza di una lingua e di una cultura che non vorrete abbandonare mai più”

‘Irasshaimase!’, il benvenuto (“si tratta di una formula di cortesia per ricevere i nuovi ospiti”, spiega Davide, studente al terzo anno di Lingue e Culture Comparate) con il quale sono stati accolti giovedì 1° ottobre i neofiti dei corsi di Lingua, Letteratura e Cultura del Giappone. Ad inaugurare la giornata di orientamento per i futuri nipponisti, il prof. Oue Junichi, docente di Filologia Giapponese, affiancato da una schiera di ‘sensei’, vale a dire insegnanti, e di lettori madrelingua. “Dovete essere fieri di studiare in una delle prime Università europee che insegnano il Giapponese”, sottolineano con orgoglio i docenti stranieri. Occorre precisare che possono scegliere la Lingua Giapponese solo gli studenti che si immatricolano ai Corsi di Laurea Triennale in Lingue e Culture Orientali e Africane, Scienze Politiche e Relazioni Internazionali e Lingue e Culture Comparate.
La frequenza è imprescindibile
Interviene la prof.ssa Silvana De Maio, docente di Lingua e Letteratura Giapponese I per il gruppo A-D: “il corso è diviso in tre classi diverse a seconda del cognome. Nella prima fase cominceremo con l’introduzione dei sistemi di scrittura dopodiché, superato lo step in cui dovrete imparare i sillabari, procederemo con la grammatica avanzata. Sono previste sei ore di lezioni settimanali che vanno seguite necessariamente tutte. Anche nel caso in cui ci fossero coincidenze con altre discipline, ci teniamo a ribadire che quello che facciamo in aula è difficilmente recuperabile in autonomia. Ciò non toglie che noi docenti partiamo dal presupposto che tutti gli studenti comincino da zero. Anche la frequenza alle esercitazioni con i madrelingua è da considerarsi imprescindibile. È assolutamente fondamentale la costanza: dovete allenarvi a scrivere, non solo al computer, e soprattutto parlare ad alta voce. Per questa ragione, i nostri corsi sono molto interattivi. Sarete sin da subito invitati a partecipare, ma non spaventatevi se vi facciamo tante domande durante le lezioni”. Prende la parola la prof.ssa Gala Maria Follaco, docente per il gruppo E-M per gli studenti del primo anno: “voglio farvi tanti auguri, perché vi state imbarcando in un’avventura che sarà per molti versi faticosa, però provo anche tanta invidia perché state per scoprire per la prima volta la bellezza di una lingua e di una cultura che poi non vorrete abbandonare mai più. Inoltre, vorrei attirare la vostra attenzione sull’importanza del piano di studi, che riassumerà tutto il vostro percorso universitario nel complesso. Quando vi avvicinate a una cultura così lontana dalla nostra, è indispensabile non solo imparare la lingua che vi sarà utile, ma anche tutto ciò che le sta intorno. Per cui, vi invito a tenere presente come esami a scelta una serie di insegnamenti fondamentali, quali Storia e Civiltà dell’Estremo Oriente, Religioni e Filosofie dell’Asia Orientale, Storia e Istituzioni del Giappone. Sono esami che vi danno modo di scoprire ancora meglio il Giappone e, tra l’altro, sono utili…
 
Articolo pubblicato sul nuovo numero di Ateneapoli in edicola (n. 15-16/2015)
o in versione digitale all'indirizzo: https://www.ateneapoli.it/archivio-giornale/ateneapoli
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