430 immatricolati al Dipartimento di Nola

Lezioni, organi di coordinamento, ricerca: “stiamo andando a regime”, afferma la prof.ssa Mariani, Direttrice del Disegim

430 immatricolati, di cui 220 a Scienze Motorie, 120 ad Economia e Management, 71 a Ingegneria e Scienze Informatiche per la Cybersecurity e 19 a Giurisprudenza, 36 docenti (tra ordinari, associati e ricercatori), 3 unità di personale tecnico-amministrativo e una ulteriore in arrivo. In questi numeri si riassumono i primi due mesi di attività del neo-costituito Dipartimento di Scienze Economiche, Giuridiche, Informatiche e Motorie, DiSEGIM, di Nola, diretto dalla prof.ssa Angela Mariani. Che dice: Stiamo andando a regime. Le lezioni si stanno svolgendo regolarmente, presso le sedi dell’Auditorium, del Seminario Vescovile e del Cinema Savoia, e a breve si aprirà la finestra di esami. Abbiamo uno sportello telematico Teams di segreteria studenti, con una fascia oraria dedicata a Nola, e a gennaio avremo anche il sito del DiSEGIM con tutte le informazioni relative alla didattica, gli avvisi e le news. Di recente sono stati eletti i Coordinatori dei Corsi, che hanno costituito i Consigli di Corso dei Studi, mentre mancano ancora i rappresentanti degli studenti per l’identificazione dei quali, comunque, attendiamo indicazioni a breve”. Intanto, “stiamo stringendo i collegamenti con gli istituti scolastici del territorio, per potenziare l’attività di orientamento in ingresso che finora si è un po’ limitata visto che i Corsi di nuova attivazione – Scienze Motorie, Ingegneria e Scienze Informatiche per la Cybersecurity e Giurisprudenza – sono stati approvati dall’Anvur solo a luglio. Proprio in questo momento, ad esempio, è in atto la stipula di un PCTO con una scuola”. Ma ci si muove su vari fronti: “I docenti hanno presentato domanda per tre progetti PRIN e questo significa che si sta avviando anche l’attività di ricerca del Dipartimento. La nostra organizzazione procede bene e presto potrò condividere ulteriori informazioni più dettagliate”.

Peculiarità della nuova offerta di Nola è il Corso Triennale in Ingegneria e Scienze Informatiche per la Cybersecurity, coordinato dal prof. Luigi Coppolino. Che commenta: “Siamo molto soddisfatti dell’interesse verso questo Corso, anche considerato il poco tempo che abbiamo avuto a disposizione per farlo conoscere al territorio”. La classe dei neo-immatricolati, informa, “è molto varia. Gli iscritti provengono da diverse tipologie di istituti scolastici e varie zone della Campania – non solo da Nola, ma da Napoli, dal casertano e dal beneventano – e qualche manifestazione di interesse è arrivata da fuori regione. La componente maschile è un po’ più preponderante, quella femminile comunque è rappresentativa. Abbiamo backgroud diversi, tutti evidentemente accomunati dalla passione per la cybersecurity”. Il Corso, infatti, unicum in Italia per la sua verticalizzazione spinta sul tema, “simile solo ad uno del Politecnico di Milano, ha come altra peculiarità l’essere un interclasse”. Tra i banchi nella sede del Seminario Vescovile, in questo momento, gli studenti stanno affrontando gli insegnamenti di Matematica I, Programmazione, Aspetti legali della Cybersecurity: “Tutto il percorso, anche su richiesta del Comitato di Indirizzo, è pensato in modo da introdurre una focalizzazione sulla cybersecurity nei vari insegnamenti, sin dal primo anno. I nostri iscritti, poi, vengono dotati di un account Microsoft Azure Lab che consente di creare laboratori in cloud in modo da poter lavorare nello stesso ambiente esercitativo sia in aula che a casa. Abbiamo anche messo a disposizione dei portatili in comodato d’uso. Il prof. Coppolino è il referente per il nodo di Napoli del programma CyberChallenge.it, “un programma nazionale di formazione e gare, che coinvolge gli studenti agli ultimi due anni di scuola e ai primi tre di Università. Vorrei proporre al Consiglio di Corso il riconoscimento di crediti formativi agli studenti che vi parteciperanno in maniera proficua, superando le selezioni. Le iscrizioni sono aperte, si chiuderanno a febbraio”. Lo studio della Cybersecurity, conclude, “è un binomio di testa e passione. È la capacità di andare nel dettaglio, nella sicurezza è lì che spesso si trova il problema, e di sviluppare una visione alternativa rispetto alla massa, da acquisire grazie alla pratica e ad una nutrita libreria di casi studio”.

Carol Simeoli

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