Residenza universitaria a Pozzuoli e bradisismo

Novità dall’Adisurc

Il bradisismo ha messo in crisi anche alcuni tra gli studenti che frequentano la residenza universitaria Flavio, che è in via Carlo Maria Rosini, nel Comune di Pozzuoli. Ospita un centinaio di studenti, soprattutto stranieri. La sera del 20 maggio, quando c’è stata la scossa più forte, quella di magnitudo 4.4, si sono precipitati in strada come tutti gli abitanti dell’area flegrea.
Hanno trascorso la notte fuori, nelle tendopoli attrezzate per gli sfollati. “Il giorno dopo – racconta il prof. Antonio Moccia, docente di Sistemi Aerospaziali ad Ingegneria della Federico II, Consigliere di Amministrazione dell’Azienda per il diritto allo studio universitario della Regione Campania (Adisurc) – c’è stato un sopralluogo dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. Hanno interdetto una rampa di scale ed alcuni locali limitrofi, ma hanno stabilito che il fabbricato è agibile. Gran parte degli ospiti sono dunque rientrati, ma non tutti. Alcuni – non saprei quantificare quanti – hanno preferito restare nella tendopoli. C’è una forte preoccupazione. Ragazze e ragazzi che vivono nella residenza di Pozzuoli sono stressati come tutta la popolazione flegrea”.
È dedicato proprio alle residenze universitarie il concorso fotografico che è stato bandito dall’Adisurc. È aperto a tutti coloro che abbiano compiuto 18 anni e che sono studenti o studentesse presso uno degli Atenei della Regione. La partecipazione è gratuita.
La fotografia può non essere inedita, può essere già stata pubblicata anche sul web e/o sui social, può aver partecipato ad altri concorsi, ma non deve essere già stata premiata. Ogni autore ed autrice può partecipare presentando una sola fotografia, che dovrà rappresentare il tema ‘Diario dalle residenze, raccontare il luogo’. Gli scatti potranno catturare sia momenti di vita quotidiana all’interno delle residenze, sia aspetti architettonici e strutturali delle residenze stesse. Per partecipare al concorso è necessario compilare il form online con i propri dati, caricare la fotografia candidata e concedere le autorizzazioni necessarie al trattamento dei dati.
Le immagini saranno esaminate da una giuria composta da persone esperte di comunicazione, figure tecniche del settore artistico e culturale. Alle opere che risulteranno vincitrici del concorso saranno attribuiti buoni libro per un valore di 150 euro (primo premio), 75 euro (secondo premio) e 50 euro (terzo premio). “Il concorso – dice il prof. Moccia – è un tentativo di fare squadra e creare tra gli studenti un momento di incontro. C’è necessità di iniziative capaci di valorizzare il ruolo delle residenze non solo come dormitori, ma come punti di incontro, di conoscenza, di scambio e di socializzazione. L’Adisurc, la Regione Campania e gli Atenei campani puntano molto sulla realizzazione di nuove residenze universitarie, che però devono essere campus, non semplici dormitori, affinché possano risultare attrattive per le ragazze e per i ragazzi”.
Dovrebbe essere ormai imminente, intanto, il decreto del Presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, per l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, che è formato da tre componenti di nomina regionale, tra i quali il presidente, e da due membri proposti dal Comitato Universitario Regionale. “Bisognerà poi procedere – spiega il prof. Moccia – alle elezioni per la scelta dei due rappresentanti degli studenti in seno all’Adisurc. Nella mia precedente esperienza, quella relativa al vecchio CdA, i due rappresentanti studenteschi hanno svolto il ruolo con estrema serietà e con grande capacità. Sono stati fondamentali per trasmetterci le istanze e le necessità della componente studentesca”.
Le nuove elezioni studentesche saranno bandite da tutti gli Atenei presumibilmente in autunno. “I rappresentanti che risulteranno eletti – dice Moccia – entreranno dunque in carica in ritardo rispetto all’insediamento del nuovo CdA. C’è uno sfasamento temporale. L’auspicio è che sia quanto più breve possibile, perché il Consiglio di Amministrazione dell’Ente ha necessità di avere il contributo degli studenti”.
Fabrizio Geremicca

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Ateneapoli – n.10 – 2024 – Pagina 6

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