Al Cus Napoli per praticare sport e sentirsi parte della comunità universitaria

Chi ha voglia di dare un’occhiata alla struttura, può farlo fino al 31 luglio e oltre. Troverà in piena attività, nel rispetto delle regole di igiene e sicurezza anti Covid-19, alcuni settori: il fitness, il nuoto libero, praticabile sia nella piscina coperta (dove, in considerazione dell’ampliamento a tre utenti per corsia per ogni ora di nuoto e dell’affluenza media rilevata negli ultimi periodi, non è più necessario prenotare) che in quella scoperta con tanto di solarium (sarà aperta fino al 13 agosto). Il complesso in questione è il Centro Universitario Sportivo (Cus) di Napoli, presieduto dal prof. Elio Cosentino, l’impianto più grande della città con i suoi 100 mila metri quadri, che ha sede nella zona flegrea (Via Campegna 267), nei pressi dei siti universitari di Monte Sant’Angelo, Fuorigrotta, Agnano. Facilmente raggiungibile con i trasporti pubblici, è dotato anche di un’area parcheggio (la sosta è gratuita). Al Cus, che ha compiuto il 75esimo anniversario, gli studenti delle Università Federico II, Parthenope, L’Orientale e Suor Orsola Benincasa hanno l’opportunità di praticare tantissime attività sportive a livello amatoriale o agonistico: dal basket al volley, dall’atletica allo yoga, dal tennis al nuoto, dal calcio al fitness. Per alcuni, gli iscritti a Scienze Motorie, è anche sede di lezione. Gli impianti sono attrezzati con macchinari moderni. Oltre le strutture all’avanguardia, però, c’è di più: l’opportunità di fare comunità tra studenti e con docenti e personale tecnico-amministrativo degli Atenei partenopei. E, in talune occasioni, con altre sedi italiane. Un appuntamento annuale imperdibile, a titolo di esempio, sono i CNU (Campionati Nazionali Universitari) che vedono studenti di tutto il Paese in gara. L’edizione 2020, che si sarebbe dovuta svolgere a Torino nel mese di maggio, rinviata causa emergenza sanitaria, avrebbe visto gareggiare studenti – atleti negli sport individuali (atletica leggera, canoa, kayak, canottaggio, judo, karate, pugilato, scherma, sci alpino, taekwondo, tennis, tiro a segno) come in quelli a squadra (calcio, calcio a cinque, pallacanestro, pallavolo, rugby a sette). 
Coloro che hanno in animo di far propria la locuzione latina ‘mens sana in corpore sano’ per iscriversi al Cus devono produrre un attestato di iscrizione all’università, o di appartenenza alle categorie personale docente, tecnico-amministrativo, dottorandi, master, borsisti e assegnisti, e un certificato di sana e robusta costituzione (prenotandosi presso la segreteria del CUS è possibile effettuare in sede le visite mediche finalizzate al rilascio del certificato per uso interno). E, ovviamente, versare la quota d’iscrizione, quest’anno di 36 euro. I costi di abbonamenti e ingressi variano, poi, in ragione dello sport, della frequenza (bisettimanale, trisettimanale) e degli orari (mattina o pomeriggio) prescelti. Ad esempio, sempre per la stagione che si sta concludendo: 150 euro per il corso annuale bisettimanale di pallavolo e pallacanestro, 41 euro nuoto con l’istruttore, se ci si allena due volte a settimana la mattina, 56 se si scende in vasca di sera. 
 
Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli “Guida all’Università 2020” su www.ateneapoli.it
- Advertisement -
spot_img
spot_img

Articoli Correlati