Judo e Karate: i campioni cusini ai Campionati Nazionali Universitari

Judo e Karate: i campioni cusini ai Campionati Nazionali Universitari

Definita la rappresentativa di Judo che proverà a portare sul podio il CUS Napoli alla finale dei Campionati Nazionali (CNU) che si svolgerà il 17 e il 18 giugno presso il Palazzetto Universitario Orsini di Camerino. La squadra del tecnico Massimo Parlati è, dunque, pronta alla sfida dell’edizione 2023. Tra i nomi dei selezionati c’è quello di Biagio D’Angelo, al suo esordio ai CNU da studente universitario. Biagio ha 24 anni e fa già parte delle Fiamme Oro, il comparto sportivo della Polizia di Stato. Quest’anno ha realizzato il desiderio di iniziare un percorso accademico – Economia aziendale presso l’Università Parthenope – per conseguire una laurea e poter affrontare i concorsi interni per il passaggio di grado.

“Da bambino mi piaceva il calcio, ma mio padre aveva per molto tempo praticato judo e mi iscrisse a questa disciplina a 6 anni, quasi un po’ forzandomi. È iniziato come un gioco, poi crescendo continuavo ad appassionarmi, anche attraverso video di grandi campioni. Così migliorare in questo sport è diventato il mio obiettivo. Oggi il sogno è quello di arrivare a competere alle Olimpiadi”, racconta. Di ragazzi talentuosi ne nascono pochi, mentre il duro lavoro ripaga sempre, dice Biagio.
Per questo motivo, il consiglio che dà a chi pensa di iniziare questo sport è di porsi un obiettivo e impegnarsi per raggiungerlo. “Con il Judo ho imparato l’umiltà, perché sono molte di più le volte in cui si cade che quelle in cui si vince. Si può cadere anche da punti molto alti del percorso, ed è in quei momenti che si deve trovare la forza di rimettersi in piedi”, sottolinea.

Insieme a Biagio, parteciperà ai CNU per il Judo anche Francesco Nasti, al secondo anno Magistrale in Scienze della Nutrizione alla Federico II. Il giovane sportivo ha negli anni collezionato importanti risultati a livello nazionale e si è già confrontato con la sfida dei campionati nazionali universitari. “Mi sento psicologicamente pronto. Non è più la prima esperienza, ormai cerco di concentrarmi sul piacere di fare sport ancora prima di pensare alla competizione”, dice. Judoka di lungo corso, Francesco ha iniziato all’età di 4 anni, quando suo padre, che lo praticava alle Fiamme Gialle, lo ha iscritto al suo primo corso.
È stato soprattutto con il Maestro Raffaele Parlati che la passione è cresciuta e si è consolidata. Il Judo insegna lo spirito di squadra. Se non si ha un buon gruppo di lavoro non si possono raggiungere i risultati sperati: è il team che va avanti”. La scelta di studiare Nutrizione, in particolar modo applicata allo sport, è stata una scelta naturale, e con la sola Laurea Triennale in Dietistica Francesco ha iniziato a praticare la professione. “Lavoro come nutrizionista per gli sportivi che praticano sport di contatto. Ho scelto questi due percorsi proprio perché legati tra di loro”.

Pronta per le finali del 24 e 25 giugno al Palazzetto Polivalente Comunale – Camerino anche la rappresentativa di Karate del CUS Napoli. Tra gli sportivi degli Atenei partenopei ci sarà Gabriella Caricati, alla seconda esperienza in questa competizione nazionale. Lo scorso anno è risultata quinta nella sua categoria ma quest’anno si guarda al podio. “Mi sto preparando nello stesso modo in cui affronto le altre gare: mi alleno di più, mi concentro sui miei punti deboli e cerco di non farmi prendere dall’ansia. In questi contesti, gli sfidanti sono più o meno sempre gli stessi, racconta Gabriella, studentessa Triennale in Ingegneria Civile, e questo aiuta a far sentire una persona a proprio agio, ma soprattutto a non vivere male un’eventuale sconfitta: “finisce che sei contenta per l’altra persona, non riesci a rimanerci del tutto male, per quanto ovviamente dispiaccia non raggiungere gli obiettivi sperati”.

Anche Gabriella ha una storia sportiva di lunga data, con il primo incontro con il Karate a soli 3 anni, dopo aver visto un amico allenarsi. “La passione mi ha portata a intraprendere anche la strada dell’insegnamento: sono diventata allenatrice per i piccoli che iniziano con questo sport. A loro cerco di trasmettere i valori che hanno insegnato a me, su tutti il rispetto degli altri, del posto in cui ti trovi e delle regole. La competizione è bella, ma non è la parte più importante di questo sport, che è soprattutto disciplina”, conclude.
Agnese Salemi

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